Cari soci,
innanzitutto cogliamo l'occasione per ringraziarvi della vostra presenza numerosa sia alla Giornata di studi del 27 ottobre organizzata dal CNCP, che al Convegno del 30 novembre organizzato dal CoLAP, in quanto l'essere presenti ha significato la vostra volontà a non delegare ad altri il riconoscimento della propria professionalità. Per questo, sperando di farvi cosa gradita, vogliamo aggiornarvi sulla situazione della riforma delle professioni non legislate. In occasione dell'evento II Stati Generali delle Associazioni Professionali organizzato dal CoLAP il 30 novembre, al quale hanno partecipato diverse rappresentanze politiche impegnate nella riforma delle professioni, il Min. C. Mastella si era impegnato a presentare al Consiglio dei Ministri la legge sulla "riforma delle professioni" il giorno successivo ed, infatti, l'1 dicembre 2006 il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il ddl del Ministro Mastella. Il testo ora andrà alle Camere (Commissioni per l'esame del testo) e poi per la discussione in aula. Il Governo chiederà un iter veloce alle Camere. Il ddl dovrebbe diventare legge entro l'ottobre del 2007, altrimenti, per norma dell'UE, i professionisti non regolamentati non potranno piť esercitare. Come già aveva precisato G. Lupoi in occasione del Convegno del 27 ottobre "Professione counsellor: la realtà italiana tra sfide ed opportunità", organizzato dal CNCP, la peculiarità di questa riforma è che essa non prevede il riconoscimento delle singole professioni, ma il riconoscimento dell'associazione professionale, che deve avere una serie di caratteristiche per poter essere iscritta in un registro presso il Min. della Giustizia o il Min. della Sanità o altri a seconda delle competenze professionali che vi afferiscono. Al termine del convegno del CoLAP, nella sala Cristallo si è tenuta la tavola rotonda moderata da Anna Ravenna, dal dal titolo Professione counsellor -Associazioni a confronto", alla quale hanno partecipato: l'A.I.Co. con Maria Grazia Cecchini, il C.N.C.P. con Pio Scilligo, la REICo con Adele Moretti e Filippo Paolo Fontana e la S.I.Co. con Sergio Stranieri. I diversi rappresentanti hanno colto questa opportunità di confronto per individuare dei punti comuni sulla costruzione dell' identità del counselling in Italia, ognuno presentando la storia, la struttura e l'organizzazione dell'Associazione rappresentata. Le associazioni di counselling presenti si sono dette disposte a portare avanti iniziative comuni nel rispetto delle specifiche individualità, concordando che il loro obiettivo e' quello di sostenere un'identità' forte della professione di counselling, coniugabile con la flessibilità della formazione e delle strutture. Naturalmente, questi sono obiettivi da implementare e perseguire nel tempo, ma in quanto associazioni professionali di categoria, e' necessario che garantiscano non solo la qualità dei servizi resi, ma che forniscano sostegno ed assistenza al singolo professionista in un aperto confronto tra loro e con le associazioni di consumatori.
Il Presidente
Prof. Pio Scilligo
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